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Dieci comandamenti per comunicare nel web. La prima regola è l’uguaglianza tra virtuale e reale

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“La ferita provocata da una parola non guarisce” è stato scelto questo proverbio per promuovere il confronto di due giorni tenutosi in febbraio a Trieste da “Parole O_Stili” dal titolo “Manifesto della comunicazione non ostile”. Professionisti e personalità di diversi settori a cui le parole e il linguaggio stanno a cuore si sono confrontati sull’importanza di un comunicazione corretta.

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Parole O Stili viene considerata la prima community italiana contro l’hate speech, ovvero l’insulto in rete. Si sono confrontati sul tema giornalisti, docenti e politici, dal presidente della Camera, Laura Boldrini a Enrico Mentana.

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La parola d’ordine, è sempre “sensibilità” in particolare in un momento in cui grazie alla rete le comunicazioni non solo corrono veloci, ma tutti sono diventati “leoni da tastiera”, ovvero ciascuno riesce a raggiungere grazie ai social network, centinaia, migliaia di persone, mentre, come diceva Umberto Eco, le chiacchiere di certe persone un tempo si fermavano tra le mura del bar dello sport.

L’HATE SPEECH NON PUO’ ESSERE IL PREZZO DA PAGARE PER ESSERE PRESENTI SUL DIGITALE

“Ritengo che sia molto utile unire le forze per lanciare una mobilitazione di tutti coloro che sono contrari all’odio in rete. L’hate speech non può rappresentare il prezzo da pagare per essere presenti sullo spazio digitale” ha dichiarato nel suo saluto la presidente Boldrini. E ancora, “una community contro la violenza sul web fornisce uno strumento in più a disposizione di chi è impegnato a contrastare questo fenomeno ma anche di chi ne è, suo malgrado, vittima”.

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IL POTERE DELLE PAROLE

Le parole, lo sappiamo hanno un grande potere, come si è sottolineato a Parole O Stili: commuovono, scaldano il cuore, valorizzano, danno fiducia, semplicemente uniscono… E poi ci sono tweet, post e status che hanno anche la forza di ferire, fare arrabbiare, offendere, denigrare e allontanare inesorabilmente.
“Le parole sono importanti” diceva il regista Nanni Moretti ed ecco nascere da questo movimento di idee anche i “dieci comandamenti” per un uso consapevole della rete, che sono l’argomento del nostro approfondimento di oggi.

I DIECI COMANDAMENTI DEL COMUNICARE IN MODO CORRETTO

Non li commentiamo tutti, state tranquilli. Ci piacerebbe soltanto che tutti riflettessero sul primo, e di conseguenza anche il più importante, ovvero virtuale = reale. Poi si può andare anche più in profondità con gli altri comandamenti, ma prima di tutto serve la consapevolezza che oggi la comunicazione anche non verbale, che viene fatta sulla rete e sui social è più che mai reale, nel bene e nel male. Ecco il manifesto completo. Alla prossima!

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